TORINO Massima concentrazione. In casa Juventus l’obiettivo quarti di finale è più importante di tutto. Delle polemiche che Allegri rispedisce con decisione al mittente, di cosa riserverà ai bianconeri il futuro europeo in caso di qualificazione. I concetti espressi dall’allenatore juventino e da Paulo Dybala, presente lui pure in conferenza stampa, non lasciano spazio a dubbi.

DOBBIAMO FARE UNA GARA SERIA “Una partita di calcio non è mai scontata. Credo che il Porto domani farà un’ottima partita – spiega Allegri -.Sa sfruttare bene gli episodi come ha già dimostrato a Roma. Bisogna ridurla ad una gara secca e pensare di vincere. Domani conta passare il turno e fare una  prestazione responsabile”. Il tecnico di Livorno non si sbilancia sui possibili 11 da mandare in campo ma precisa che Marchisio tornerà a guidare il centrocampo: “Stanno tutti bene a parte Sturaro. Devo gestire al meglio le forze, non possiamo permetterci cali di tensione. Giocherà Marchisio ma non ho ancora deciso chi schierare come terzino destro ed in mezzo alla difesa”.

SIAMO AI LIMITI DELLA FOLLIA Sulle polemiche relative a quanto successo con il Milan, l’ex tecnico del rossonero è molto chiaro. “Il calcio italiano deve prendere un indirizzo completamente diverso, non siamo di buon esempio. Serve educazione e rispetto soprattutto per i bambini. Non mi riferisco soltanto a quanto è successo venerdì. Ci si ricorda solo degli episodi a favore e mai contro. Siamo ai limiti della follia. Se poi succedono incidenti è una cosa normale. Si deve fare un percorso diverso, parlo da padre di una figlia di 22 anni e di un bambino di 5. La Juventus ha vinto 23 partite, pareggiata una e perse 4. Non può essere un episodio a cambiare le cose. Negli ultimi 6 anni l’unica partita dove non c’è stato equilibrio è stata quella di venerdì e forse quella del primo scudetto che vinse la Juve con Conte. Allenavo il Milan”.

LA JOJA AGGIUNGE: “La partita contro il Milan ci dà una carica in più. Abbiamo meritato di vincere e lo avremmo dovuto fare anche prima del calcio di rigore. Prendere un gol presto non è nei nostri piani. Vogliamo vincere la partita senza subire alcun gol. Sappiamo come attacca il Porto. Quello che ha fatto il Barcellona non ci interessa, ma quella partita (contro il Psg, ndr) ha detto che tutte le squadre devono avere fiducia. Certo, se hai giocatori come quelli del Barcellona è più facile”. Quando gli chiedono se senta il bisogno di essere più decisivo in Champions, Dybala risponde: “Per l’età che ho vincere la Champions sarebbe una cosa pazzesca. Mi piacerebbe essere più decisivo in Coppa così come lo sono in campionato ma se arriviamo in finale sono ugualmente contento. Con il Milan ho calciato il pallone più pesante della mia carriera? Penso di sì, era l’ultimo minuto e ho dovuto calciare il rigore dopo tanto tempo. Siamo allo stesso punto di Barcellona, Bayern e Real Madrid nel senso che se passiamo il turno siamo come loro”. Meglio non andare troppo oltre. In casa Juventus conta soltanto una cosa: la qualificazione ai quarti di finale.

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