LIONE – ROMA 4-2
(pt 1-2)

LIONE 4-3-3: Lopes 5,5; Rafael 5 (46’ Jallet 6,5), Mammana 6 (71’ Fekir 7,5), Diakhabi 6, Morel 5,5; Tolisso 7, Gonalons 6,5, Tousart 6; Ghezzal 5,5 (76’ Cornet sv), Lacazette 7,5, Valbuena 6,5 TECNICO Génésio 7 (Gorgelin, Yanga Mbiwa, Ferri, Darder).

ROMA 3-4-2-1: Allison 6,5, Manolas 5, Fazio 6, Juan Jesus 5; Bruno Peres 5,5, De Rossi 6,5 (82’ Paredes), Strootman 6, Emerson 5,5; Nainggolan 5,5 (85’ Perotti), Salah 6,5; Dzeko 4,5. TECNICO SPALLETTI 5 (Szczsesny, Mario Rui, Vermaelen, El Shaarawy, Totti).

ARBITRO Taylor 6.

MARCATORI 8’ Diakhaby, 19’ Salah, 33’ Fazio, 47’ Tolisso, 74’ Fekir-92’ Lacazette

AZIONI GOL 9-8

LIONE 8’ Diakhaby  go-12’ Valbuena tiro deviato-47’ Tolisso gol-65’ Gonalons tiro parato-69’ Lacazette tiro parato-70’ Valbuena tiro parato-74’ Fekir-91’ Fekir-92’ Lacazette

ROMA 5’ Nainggolan tiro parato-7’ Salah tiro alto-16’ Dzeko colpo di testa alto-19 Salah gol-31’ Strootman tiro parato-33’ Fazio gol-49’ Strootman tiro parato-78’ BRuno Peres tiro parato-

AMMONITI Emerson, Tousart, Manolas

di ultimissimesport.it

LIONE Bella prima e brutta poi. Sono le due facce della stessa medaglia di una Roma che manifesta, una volta di più, di non vivere il momento migliore della stagione. Dal punto di vista fisico e mentale. Dopo un ottimo primo tempo chiuso in vantaggio di un gol (2-1), infatti, Nainggolan (in ombra) e compagni cedono lentamente ma inesorabilmente il passo ad un Lione che si sveglia dal letargo e sbrana un avversario trasformatosi improvvisamente in preda e non predatore. La sconfitta, resa pesante, pesantissima dal gol del 4-2 segnato a tempo scaduto da Lacazette, getta più di un’ombra sul futuro europeo di una squadra che nella ripresa è apparsa incapace di reggere il confronto contro una squadra molto più pronta fisicamente e mentalmente.

REAZIONE SUPER Propositiva, pericolosa, brillante. L’approccio alla partita della Roma è quello che auspicava Spalletti alla vigilia. Neanche il tempo di disporsi in campo o quasi, che i giallorosi spaventano due volte Lopes. Prima è Nainggolan a testare i riflessi del portiere transalpino con il solito destro da fuori area. Due minuti dopo è Salah a mettere i brividi ai francesi con un tiro alto da buona posizione. Chi sbaglia paga, si dice nel calcio. E così, un minuto dopo, Diakhaby sfrutta una spizzata di testa su punizione proveniente da destra ed infila Allison. Chi ben comincia è metà dell’opera, si è soliti dire. Mica vero, perché De Rossi e compagni reagiscono come compete ad una grande squadra. Al 16’ Dzeko spreca l’ennesimo gol (quasi) fatto di questa stagione, ma poi è Salah a rimettere le cose momentaneamente a posto. L’egiziano sfrutta una clamorosa dormita di Diakhaby e con un diagonale chirurgico non lascia scampo a Rafael. Pareggio meritato, perché la Roma, più di una volta mette in ambasce un Lione ingenuo, poco cattivo e con evidenti limiti. Limiti che si palesano una volta di più al 33’, quando De Rossi serve con il contagiri Fazio  che di testa ribalta la partita e, chissà, ipoteca il passaggio del turno fin dal primo tempo della gara di andata.

CROLLO ROMA In avvio di ripresa Génésio inserisce Jallet per Rafael. Se per la Roma l’approccio iniziale era stato ottimo, quello del secondo tempo, invece, non lo è. Perché? Perché dopo soli 2 minuti si fa agguantare sul 2-2 grazie ad un destro dai 20 metri dell’oggetto dei desideri juventini Tolisso, bravo a sorprendere Allison (poteva fare di più?) previa una bella combinazione con la stellina di casa Lacazette. Il gol del pari esalta il Lione e spegne progressivamente la Roma. Dzeko non tiene un pallone che sia uno e questo fa sì che la sua squadra fatichi sempre di più a salire. I padroni di casa, dal canto loro, si fanno improvvisamente più sciolti, andando più volte vicini al vantaggio in soli 5 minuti. Dal 65’ al 70’, infatti, ci vuole un super Allison per evitare il colpo del k.o sui tiri di Gonalons, Lacazette e Valbuena. In questa fase, Génésio capisce che deve osare e passa ad un iper offensivo 4-2-3-1 rinunciando a Mammana per Fekir che si piazza alle spalle del duo Ghezzal-Lacazette. Il cambio dà subito i frutti perché è proprio il neo subentrato che si fa beffe della difesa schierata della Roma indovinando l’angolino basso che manda in visibilio la tifoseria di casa, ancora più gasata dal 4-2 di Lacazette a tempo ormai scaduto che suggella il crollo della Roma. Matura così una sconfitta amara, amarissima che getta ombre sul futuro europeo dei giallorossi che,  fra 7 giorni, dovranno mostrare il lato buono della medaglia.

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