JUVENTUS-MILAN 2-1   (p.t.  1-1)

AZIONI GOL  11-2

JUVENTUS 4-2-3-1 Buffon 6; Barzagli 6,5 (46’ Lichtsteiner 7),  Bonucci 6, Benatia 7 (78’  Rugani sv), Asamoah 6; Khedira 6,5, Pjanic 6,5; Dani Alves 6,5, Dybala 7, Pjaca 6,5 (89’ Kean sv); Higuain 6,5. TECNICO Allegri 7 (RISERVE: Neto,  Lemina, Audero, Marchisio, Rincòn, Alex Sandro) MILAN 4-3-3 Donnarumma 8;  Zapata 5,5, Paletta 5,5, Romagnoli 5,5, De Sciglio 5,5; Bertolacci 6, Sosa 5,5, Pasalic 6 (71’ Poli 6); Deulofeu 7, Bacca 7 (55’ Kucka 6), Ocampos 6 (90’ Vangioni sv). TECNICO Montella 6 (RISERVE Storari, Plizzari, Antonelli, Lapadula, Suso, Gomez, Calabria, Fernandez)

ARBITRO Massa di Imperia 5 GUARDALINEE Meli 6 – Crispo 6 ADDIZIONALI Banti 6 – Doveri 6 QUARTO Giallatini

ESPULSI Sosa 91’ doppio g.s. – AMMONITI Pasalic g.s., Deuloufeu g.s. Pasalic g.s. Ocampos g.s. Romagnoli proteste, Pjanic g.s., Khedira g.s. Sosa (M) g.s. I GOL Benatia (J) al 30’ – Bacca (M) al 43’ – Dybala (J) su rigore al 49’-

AZIONI GOL 11-2

JUVENTUS 11 –  3’ Pjaca, tiro respinto /  9’ Dybala deviato in angolo / 25’ Higuain botta respinta /  30’ Benatia gol / 32’ Khedira tiro fuori / 49’ Pjaca punizione respinta / 50’ Khedira di destro / 59’ Pjaca rasoterra / 59’ Pjanic deviato e traversa / 73’ Khedira-Higuain rovesciata deviata / 93’ Higuain rovesciata poco fuori

MILAN 2 – 43’ Bacca gol / 66 Deulofeu respinto

NOTE angoli 10-2 Tiri specchio 11-2  Pali 1-0   Tiri fuori 9-2 In fuori gioco 2-0   Recupero 1’ – 4’

 

di Ultimissimesport.it

TORINO Stravince la Juventus. Ma per la produzione mostruosa di attacchi svaniti e grazie ad un rigore che non c’è  – decretato negli ultimi attimi della gara e nei secondi di aggiunta dovuti all’espulsione di Sosa -,  penalty che Gigio Donnarumma stava intercettando. Se non vi fidate fate di conto delle azioni gol e vi renderete conto di come non sia una boutade. Anzi, il pari avrebbe avuto i contorni della be perchè il diavolo va in gol nell’unica occasione che ha. Maledizione? Da quando la Roma ha perso in casa la Juve ha due occasioni per allungare ma fatica. Decide tutto l’arbitro Massa, cancella lo spreco e quasi gol, con Pjaca che sbaglia troppo, tanto: cross di Lichtsteiner, De Sciglio col corpo si oppone, palla sul pube, pancia e busto e niente mani  larghe, ma l’arbitro non la pensa così, mentre gli addizionali non sono d’accordo  tranne Doveri. Comunque ne esce una gara da applausi, una ripresa che esplode per bellezza e colpi di scena, specie davanti la porta rossonera. Una corsa a senso unico.  Del resto era la sfida per lo scudetto, per la gloria, per guardare avanti senza pensieri e puntare alla coppa con le orecchie, la più ambita nell’Europa dei club. Ma anche la gara di chi doveva capire se davvero è annata migliore della stagione scorsa, se si può tornare a giocare in Europa, se la classifica è bugiarda e generosa, strizzare l’occhio ai padroni asiatici non si capisce se dietro l’uscio o lontani mille miglia. Juve-Milan, in campo con la voglia, dentro con la rabbia di chi ha motivazioni diverse, diametralmente opposte anche quanto a suggestioni.

LA SFIDA Parte a razzo la Juventus, Pjaca porta il panico nelle zolle davanti Donnarumma e le sue torri. Il ragazzone campano è risucchiato subito in gara perché deve ribattere l’ondata bianconera. L’avvio è una gragnuola di pugni, la pressione della Signora è come di chi fuori la porta bussa, scalcia, cerca di sfondare e per poco non ci riusciva subito proprio con Pjaca (tiro respinto dal portierone e tapin di Khedira spazzato da Zapata al 4’). Due assalti difficile da respingere, con tanto di penalty non visto: a Pjaca (sempre al 4’) con  palla che gli arriva carambata da un fallo di rigore col polpaccio di Dybala toccato da Zapata,  bianconero a terra, rigore netto già al 3’.

JUVE KILLER DIAVOLO CINICO Sì, è l’avvio di una grande Juve, di chi ha il cuore leggero dal passo spedito in Champiosn e ha già in mano filo ed ago per cucire in peto il quinto scudetto di fila. Ma sa bene che l’ago può pungere, se il diavolo ci mette le corna… Quindi via, avanti tutta: La Juve randella, il Milan fa di tutto per abbassare l’intensità di gioco – vorticosa – dei dirimpettai.  Ma il 4-2-3-1 di Allegri gioca alto, veloce,  ottima fase difensiva, impeccabile, ma vorrebbe anche verticalizzazioni e che si sfondasse nel lato di Zapata. Montella invece soffre, vede i suoi soffrire e Donnarumma salvare la baracca e mastica amaro. Spera di allentare la pressione.  Invece no: Benatia infila la lama. Gli riesce dopo il tocco pregiato di Dani Alves che gli piazza la palla da stoppare e scaricare in rete sul filo del fuorigioco. Destro da paura, di forza, a botta sicura di chi era partito dalla difesa e conclude il ricamo con l’urlo di gioia. Nemmeno San Gigio può fare un altro miracolo. Vantaggio meritato, il Milan prima di quel cazzottone in pieno viso mai si era realmente affacciato nella porta di Buffon, e pareggia proprio con la prima puntata: Deulofeu verticalizza corto, Bacca riceve incolla palla al piede e poi di esterno la infila tra le gambe di Buffon in uscita. Cinico il Milan, una azione gol in 45’ e la piazza anche dentro.

EQUILIBRI Il Milan passa 45’ a difendersi in linea a 4 e 5 a seconda esgenze. Balla e ne becca solo uno, col pari ripedia capra e cavoli. Bacca sul pari è in fuorigioco di punta piede (una inezia, gol regolarissimo comunque). Il merito maggiore è quello di avere resistito, e non era cosa da poco.

Ma avvio della ripresa ha stesso copione e musica dell’inizio sfida: Juve rabbiosa, vuole tornare avanti, Allegri ha strigliato i suoi per avere beccato gol nell’unica volta in cui il diavolo mette la coda in attacco. E infatti riprendono gli straordinari per Gigio Donnarumma: una punizione di Pjaca, un assalto di Higuain, Piaca che non sfrutta il liscio di De Sciglio (manca il rinvio) e disegna un rasoterra che sfiora il palo, tant’è che Montella si copre. I brividi son di paura, si accappotta come calasse la temperatura: fuori Bacca, Ocampos falso nueve, dentro Kucka. Comprensibile, perché il colombiano Bacca micidiale è stato sul gol, ma in fase difensiva è praticamente impalpabile. Il cambio non lo rende felice, se ne frega del gol fatto. Pesantissimo. Ma non rende felice nemmeno Montella, perché il Milan traballa sotto i colpi della signora come in una barchetta col mare grosso. Higuain va di rovesciate (l’ultima regala un bel sussulto ma resta lì)

IL GIALLO Poi il finale, come una trama da strappa coronarie. Il cross, Di Sciglio prende palla col pube e la pancia, il rigore è un regalo, anche visto e rivisto alla moviola. Arriva a tempo strascaduto ma…regolamentare, il tempo perso da Sosa per uscire dopo il rosso fa maturare quella scia di attimi che servono a Dybala per gonfiare la rete dal dischetto e prendersi i tre punti pesantissimi. Che significano quasi scudetto. E’ una maledizione, la Juventus vince con un rigore inventato una gara che ha stradominato. Vallo a spiegare al mondo che quest’altro scudetto arriva con questa telenovela.

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