di www.ultimissimesport.it

 

Se non è un testa coda poco ci manca. Napoli-Crotone,  appena smontate insegne e striscioni della Uefa e di Champions League dopo la serata regale col…Real, riporterà il San Paolo ad una dimensione più nostrana. Contro i calabresi dei fratelli Vrenna (originari però di Pagani) è probabile che Sarri farà – giustamente – ampio uso del turn over, e comunque farà le mosse necessarie per rilanciare alcune pedine e incastonarle di nuovo nel progetto con un ruolo da protagonista.  Napoli, quindi, avanti un altro con la possibilità di riavere in prima linea volti noti e altri meno, che però scalpitano.

MILIK e GIACCHERINI Il primo ad essere candidato ad un rientro da titolare è proprio Milik. La punta polacca, che aveva caratterizzato l’avio della stagione a suon di gol e, quindi, candidandosi come l’erede di Higuain che era appena partito, contro i calabresi quasi certamente sarà in campo da subito. Già, titolare, e dopo l’intervento e relative mesi per il recupero, si può parlare realmente d’un rientro se non proprio miracolo ma certamente in tempi da applauso. Anche Giaccherini scalpita, abbastanza perplesso dall’esclusione con il Real (si aspettava almeno uno scampolo di gara) potrebbe prendere il posto d’un Callejon abbastanza in grigio.

DIFESA E BUCHI In pratica, nella retroguardia di Sarri c’è chi sgomita per rientrare in gioco contro il Crotone con un piede e mezzo in B, mentre per i calabresi c’è chi è dietro la lavagna perché squalificato rendendo così la vita difficile a Nicola. Dirigerà, davanti Cordaz, il giovane e promettente Ferrari (prestito Sassuolo), mentre nel Napoli appare probabilissimo un rientro di Maksimovic o Chiriches (una maglia per due). Quanto alla mediana Jorginho se la deve vedere con Diwara, il secondo potrebbe avere la meglio.

COMPLIMENTI CONI La sfida con il Real Madrid, a parte l’amarezza per il ribaltone dopo il gol di Mertens e l’1-3 finale, lascia una scia di belle parole e dolci ricordi. La folla composta e lo stadio – pieno come un uovo – che a gara e qualificazione ormai compromessa canta come si fosse vinto, la consapevolezza di avere comunque mandato alle corde per due tempi (a Madrid e alo San Paolo) i campioni del Mondo, e la certezza che mai come in questo momento il Napoli può – con gli innesti giusti – fare il salto di qualità e azzerare il gap con i grandissimi d’Europa. Un bilancio positivissimo che lo stesso Malagò, presidente del Coni. Ha voluto sottolineare con gioia: “ La serata di Champions League è il migliore spot per la città di Napoli”. Basta crederci, volere e potere e più che mai Napoli non vuole più essere la cenerentola delle metropoli italiane, la regina indiscussa – suo malgrado e incolpevolmente ormai – dei pregiudizi del…mondo.

 

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