SPAL-PISA 1-1

SPAL (3-5-2): Meret; Bonifazi, Vicari, Cremonesi; M. Lazzari (91′ Ghiglione), Schiattarella, Castegnetti (71′ Zigoni), Mora, Costa; Antenucci (85′ Finotto), Floccari. TECNICO Semplici. (Marchegiani, Gasparetto, Arini, Giani, Schiavon, Del Grosso)

PISA (3-5-2): Ujkani; Del Fabro, Milanovic, Longhi; Golubovic, Tabanelli (69′ Verna), Di Tacchio, Angiulli, Mannini (77′ Gatto); Masucci, Manaj (55′ Cani).TECNICO Gattuso. (Cardelli, Birindelli, A. Lazzari, Peralta, Zonta, Zammarini)

Arbitro: Marini di Roma

Marcatori: 21′ Antenucci, 40′ Mannini

Note: Ammoniti Mannini, Manaj Costa, Tabanelli, Schiattarella, Del Fabro e Longhi

AZIONI 5-6

SPAL 1′ Floccari tiro alto, 21′ Antenucci gol, 46′ Antenucci tiro parato, 76′ Cremonesi colpo di testa fuori, 83′ Schiattarella tiro alto,

PISA 6′ Manaj tiro parato, 11′ Manaj colpo di testa alto, 37′ Mannini punizione parata, 38′ Golubovic tiro parato, 40′ Mannini gol su rigore, 67′ Del Fabro colpo di testa parato

FERRARA Primato con rimpianti. La Spal agguanta in vetta alla classifica di B il Frosinone che però lunedì – battendo il Cittadella – può scappare a +3. Anche per questo il pari interno contro il Pisa (1-1) ha un retrogusto amaro per la squadra di Semplici, che pur spingendo con veemenza nella ripresa non è riuscita ad abbattere il muro eretto dai toscani di Gattuso, ancora imbattuti nel 2017 e forti di una serie positiva salita ora a otto partite (due successi e sei pareggi), recuperando prontamente sul campo il punto di penalizzazione inflitto in settimana dal Tribunale Federale Nazionale per i ritardi nel versamento dei contributi ai tesserati e ai dipendenti.

SPRINT SPAL Gli estensi hanno cercato di mettere in chiaro i loro propositi sin dalle primissime battute: ritmi alti e pressione costante, con Lazzari che sulla corsia di destra ha mandato in corto circuito l’impianto difensivo del Pisa, con Gattuso costretto a correre ai ripari modificando l’assetto tattico e passando al 4-3-1-2, ma solo dopo il vantaggio dei padroni di casa siglato da Antenucci, superlativa girata al volo su cross proprio per l’indemoniato Lazzari, liberato da un tacco illuminante di Schiattarella.

RIMEDI PISA Con l’abbandono della difesa a tre e l’accentramento di Mannini la squadra di Gattuso ha ritrovato stabilità e certezze, sfiorando il pari con Golubovic e trovandolo su rigore a ridosso dell’intervallo, proprio con il capitano, abile a freddare Meret dagli undici metri (fallo di mano in area di Cremonesi). Lo scopo di Gattuso era raggiungere l’1-1 prima del rientro negli spogliatoi, così da privare la Spal di quell’entusiasmo che si genera spontaneo, quando il risultato è dalla propria parte.

CORAGGIO La Spal è ripartita a testa bassa, attaccando con veemenza e (talvolta) con frenesia, peccando di lucidità al tiro, anche se una manciata di secondi dopo l’inizio della ripresa Ujkani si è dovuto superare sulla conclusione di Antenucci. Il Pisa ha badato a contenere e, solo quando possibile, rispondere cercando di sfruttare gli spazi concessi da una squadra di Semplici disposta a non accontentarsi del pari, tanto che il tecnico ha inserito pure una terza punta (Zigoni) al posto di un centrocampista (Castagnetti), senza però ottenere l’esito sperato. La traversa scheggiata da Schiattarella nel finale è stata l’ultimo sussulto di una gara vibrante e mai banale.

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