di ultimissimesport.it

ULTIMISSIMESPORT.IT Pecchia, battendo la Ternana, ha allentato la tensione, almeno per un po’, Brocchi riperdendo a Bari – praticamente quasi mai entrando in gara – ha di nuovo addosso lo spettro dell’esonero. La vittoria con il Cittadella del turno precedente è già dimenticata e del resto a 31 punti il precipizio della Lega Pro è vicinissimo, normale a Brescia ci si agiti. Ma da qui a chiederne la testa vuol dire che si teme il peggio. Addirittura la patente dell’incompetente gli è stata appioppata – dalla critica più dura e intransigente – all’ex del Milan, quindi la panchina di Brocchi è una pentola a pressione pronta ad esplodere. Il presidente Setti, del Verona, aveva a spada tratta difeso Pecchia anche dopo Frosinone, per nulla confermando eventuali ribaltoni in panca, ma il destino si diverte e pone di fronte due dei tecnici più traballanti oggi della B. Chi si ferma è praticamente perduto nel prossimo turno. Perché il Verona, dopo l’ennesima caduta a Frosinone (ben 5 sconfitte nelle ultime 6 trasferte) toccherebbe davvero il fondo se perdesse anche a Brescia. E, del resto, se i gialloblù non realizzassero un blitz contro chi balbetta calcio e risultati, dove come e quando potrà riguadagnare quel terreno in classifica per accampare pretese da promozione diretta? Un pari potrebbe salvare solo Brocchi, una sconfitta nessuno dei due? La Spal va come un treno, il Verona insegue a due punti, in caso di pari Pecchia potrebbe comunque valutare le altre come si muoveranno in classifica, ma soprattutto la tenuta dei suoi giocatori che – contro il fanalino di coda Ternana – è stato comunque da sufficienza con un Pazzini resuscitato. Il tifo Veronese non fa sconti, dopo la protesta nell’immediato ritorno da Frosinone hanno fatto chiaramente capire che ogni posizione diversa da quella che dà diritto alla massima serie diretta a loro risulta indigesta. Brescia è vicinissima, di fatto è un derby o quasi. Sarà esodo? Forse, ma se non sarà vittoria sarà un insuccesso

G.Rossi

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